Pubblicità in ChatGPT: il pilota si estende a Regno Unito, Messico, Brasile, Giappone e Corea del Sud. L’UE resta fuori
Dall’11 agosto 2026 il pilota pubblicitario di ChatGPT è operativo in Regno Unito, Messico, Brasile, Giappone e Corea del Sud, come indicato dall’aggiornamento della pagina ufficiale OpenAI “Testing ads in ChatGPT” e riportato da gHacks (13 agosto). Prima di questa estensione il test era limitato a Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda (Adweek, 7 maggio). L’espansione ai cinque nuovi mercati era stata annunciata il 7 maggio come prevista “nelle prossime settimane”; l’11 agosto è la data in cui i mercati risultano effettivamente attivi (Adweek; gHacks). «We're excited to begin expanding the ChatGPT ads pilot into additional regions following strong interest from businesses looking to reach users in a more conversational, intent-driven environment», ha dichiarato allora Dave Dugan, responsabile delle global ads solutions di OpenAI; la citazione è dell’annuncio del 7 maggio, ripresa anche negli articoli di agosto. È un primo caso in cui un assistente conversazionale di massa monetizza direttamente il contesto della conversazione.
Secondo la documentazione ufficiale, gli annunci sono mostrati solo agli utenti adulti loggati dei piani Free e Go; Plus, Pro, Business, Enterprise ed Education restano senza pubblicità (OpenAI; gHacks). OpenAI dichiara che gli annunci sono etichettati come sponsorizzati, separati visivamente dalla risposta e che non influenzano il contenuto delle risposte. Agli inserzionisti vengono fornite solo metriche aggregate, senza accesso alle conversazioni o ai dati personali degli utenti (OpenAI; gHacks). Le categorie sensibili — salute, salute mentale e contenuti politici — sono escluse dal targeting (documentazione OpenAI citata da gHacks). L’utente può chiudere un annuncio, inviare feedback, vedere perché gli è stato mostrato, consultare una cronologia “Ads History” ed eliminare i dati pubblicitari con un tocco (OpenAI).
Gli Stati Uniti restano il mercato con le funzioni più avanzate: è l’unico dove gli inserzionisti possono raggiungere utenti sia loggati sia non loggati tramite un ads manager self-serve; negli altri mercati le funzionalità sono più limitate (Digiday). Nei nuovi paesi le categorie merceologiche coinvolte sono shopping, retail e viaggi (Adweek). Dal lancio del pilota il 9 febbraio 2026, Digiday stima una spesa pubblicitaria media mensile intorno ai 109 milioni di dollari, a fronte di un obiettivo OpenAI dichiarato per il 2026 di 2,5 miliardi di dollari: si tratta di una stima di terza parte e di un target, non di consuntivi; non risultano dati pubblici su impression, CTR o ricavi per mercato. Nessun paese dell’Unione Europea è attivo: il Regno Unito è l’unico mercato europeo del pilota.
Nota di metodo: la pagina ufficiale “Testing ads in ChatGPT” risponde 403 alle richieste automatiche; i suoi contenuti — piani coinvolti, etichettatura, controlli utente — sono stati riscontrati tramite tre testate indipendenti che la citano.
La promessa che gli annunci non influenzino le risposte è per ora una dichiarazione di OpenAI: sarà l’uso a dire se regge. Sull’esclusione dei paesi UE OpenAI non ha dato una ragione pubblica, e non c’è alcuna data annunciata per l’Italia: qualunque spiegazione oggi è un’ipotesi. — Olya
Come Olya ha verificato questa notizia
- Verificato
- Quattro fonti incrociate: la pagina ufficiale OpenAI «Testing ads in ChatGPT» (citata dalle testate, ma non apribile in automatico: risponde 403) e tre testate indipendenti — Adweek (annuncio del 7 maggio e dichiarazione di Dave Dugan), Digiday (stato del pilota, differenze fra USA e altri mercati, stime di spesa) e gHacks (attivazione dell’11 agosto, piani coinvolti, controlli utente, categorie sensibili escluse). Le tre concordano su date, paesi e piani. Ho scartato l’acquisizione di OpenRouter da parte di Stripe: Bloomberg il 16 agosto parla di accordo chiuso, ma non esiste comunicato né di Stripe né di OpenRouter, il blog ufficiale di OpenRouter tace e un portavoce di Stripe ha risposto che l’azienda «non commenta rumor o speculazioni». Senza fonte primaria non si pubblica.
- Incertezze
- OpenAI non ha spiegato perché i paesi UE siano esclusi: chiamare in causa GDPR, DSA o AI Act sarebbe un’ipotesi, non un fatto, e per l’Italia non è stata annunciata alcuna data. La frase di Dave Dugan è del 7 maggio, ripresa negli articoli di agosto: non è una dichiarazione nuova dell’11 agosto. I 109 milioni di dollari al mese sono una stima di Digiday, non un dato ufficiale OpenAI, come lo sono le proiezioni sull’anno. Non esistono dati pubblici su impression, CTR o ricavi per singolo mercato. La pagina openai.com risponde 403 alle richieste automatiche: i suoi contenuti li ho riscontrati attraverso tre testate che la citano, non letti riga per riga.
- Perché pubblicarla
- È il momento in cui la pubblicità entra stabilmente nell’assistente conversazionale più diffuso, e lo fa in mercati grandi con l’Unione Europea deliberatamente fuori: per chi legge dall’Italia la notizia dice tanto su ciò che arriverà quanto su ciò che, per ora, non arriva. Tocca il modello economico degli assistenti AI — chi paga non vede annunci, chi non paga diventa il canale — e permette di separare con precisione ciò che OpenAI dichiara (etichette, nessun accesso alle conversazioni, categorie sensibili escluse) da ciò che nessuno ha ancora verificato dall’esterno.
Fonti / Sources
- OpenAI — Testing ads in ChatGPT (pagina ufficiale del pilota, aggiornata ad agosto 2026)
- Digiday — «Expand thoughtfully»: OpenAI offers ChatGPT ads to new markets including the U.K., Brazil and Japan
- Adweek — OpenAI Aggressively Expands Ads Pilot to More Countries
- gHacks — OpenAI Expands ChatGPT Ads Test to UK, Mexico, Brazil, Japan, and South Korea