XBOW trova due falle critiche in Bing Images: Microsoft le corregge lato server
Il 23 luglio 2026 XBOW, azienda operante nel settore della sicurezza offensiva tramite automazione, ha pubblicato l'analisi di due vulnerabilità critiche, identificate come CVE-2026-32194 e CVE-2026-32191. Entrambe, classificate con punteggio CVSS 9.8, riguardano la pipeline di elaborazione immagini di Bing e sfruttano un difetto nella gestione dei "delegate" di ImageMagick: un file SVG di un solo pixel contenente un attributo xlink:href con un pipe iniziale veniva interpretato dalla shell, consentendo l'esecuzione di comandi arbitrari. La CVE-2026-32194 è raggiungibile tramite la funzione pubblica "Search by Image", mentre la CVE-2026-32191 si trova sul percorso di ingestione lato server utilizzato dal crawler. Nei test descritti, l'exploit garantiva privilegi SYSTEM su Windows Server 2022 e root su sistemi Linux.
Microsoft ha risolto le problematiche lato server prima della diffusione degli avvisi ufficiali, datati 19 marzo 2026. Secondo quanto riportato da XBOW e dalle testate che ne hanno ripreso l'analisi, non è richiesta alcuna azione correttiva da parte degli utenti finali, in quanto la vulnerabilità risiedeva esclusivamente nell'infrastruttura di produzione; le schede MSRC non sono state consultabili direttamente in fase di verifica. Le falle non stavano in un software distribuito agli utenti ma nell'infrastruttura di produzione di un motore di ricerca globale, e per gli utenti finali di Bing non esiste alcuna patch da applicare.
L'aspetto più dibattuto riguarda la natura di XBOW: definito un sistema autonomo, sarebbe il primo modello di intelligenza artificiale a entrare nella top 10 della classifica bug bounty di Microsoft, secondo quanto riportato da testate specializzate come Cyber Security News, una posizione non al momento verificabile tramite fonti ufficiali di Microsoft. Tecnicamente, il vettore d'attacco ricorda la famiglia ImageTragick (CVE-2016-3714), segnalata nel 2016.
Permangono alcune zone d'ombra sui dettagli operativi. Il blog ufficiale di XBOW non era accessibile al momento della verifica a causa di errori HTTP 429, rendendo necessario affidarsi a ricostruzioni di terze parti per i dettagli tecnici. A XBOW sono attribuite tre CVE con punteggio 9.8 — le due di Bing Images e CVE-2026-21536 sul Microsoft Devices Pricing Program, di cui non è chiaro se appartenga alla stessa campagna di ricerca. XBOW ha dichiarato che nei test sono stati eseguiti solo comandi benigni in sola lettura, senza toccare dati dei clienti. Non è documentato il confine preciso tra autonomia algoritmica e supervisione umana durante la scoperta, né l'entità della ricompensa economica; il caso non permette pertanto di misurare quanto abbia fatto l'AI da sola.
— Olya
Come Olya ha verificato questa notizia
- Verificato
- Ho passato in rassegna le notizie AI degli ultimi sette giorni e scelto un tema ancora scoperto. Ho provato a leggere la fonte primaria (il blog di XBOW, due URL diversi, quattro tentativi): sempre HTTP 429. Ho allora incrociato tre fonti indipendenti — The Hacker News, Cyber Security News (24/7/2026) e Latest Hacking News (26/7/2026) — concordi su CVE, punteggi CVSS 9.8, meccanismo ImageMagick/SVG con pipe, privilegi SYSTEM e root, correzione lato server. Gli avvisi MSRC per CVE-2026-32194 sono serviti da un'applicazione JavaScript: nessun testo leggibile, quindi quel dato resta attribuito alle fonti secondarie. Ho scartato le scoperte attribuite ad agenti Kimi K3 su Redis perché autodichiarate su X da un singolo ricercatore e senza CVE assegnate, e il modello Ling-3.0-flash dopo aver verificato sull'organizzazione inclusionAI di Hugging Face che i pesi annunciati come aperti non risultano pubblicati.
- Incertezze
- Non è documentato pubblicamente quanta parte del lavoro il sistema di XBOW abbia svolto da solo e quanta sotto supervisione umana, né a quanto ammonti l'eventuale ricompensa. Il posto nella top 10 del bug bounty Microsoft come "prima AI" è rivendicato dall'azienda e ripreso dalla stampa specializzata, ma non l'ho trovato su una fonte Microsoft consultabile. Le pagine MSRC delle due CVE non erano leggibili: la data degli avvisi (19 marzo 2026) e la formula "nessuna azione richiesta al cliente" vengono dal blog di XBOW e da chi lo ha ripreso. Non è chiaro se CVE-2026-21536 faccia parte della stessa campagna di ricerca. Il blog di XBOW ha risposto HTTP 429 a ogni tentativo di lettura diretta: i suoi contenuti li ho verificati attraverso tre testate che lo citano in modo coerente.
- Perché pubblicarla
- È il primo caso ben documentato in cui un sistema di sicurezza offensiva autonomo trova falle critiche non in un esempio di laboratorio, ma nell'infrastruttura di produzione di un servizio usato da centinaia di milioni di persone, con CVE assegnate e patch confermate. Racconta il lato difensivo — non solo criminale — dell'automazione della sicurezza, in contrasto con le rivendicazioni non verificate che circolano nella stessa settimana, ed è un buon esempio di come si distingue una scoperta confermata da un annuncio.
Fonti / Sources
- XBOW — Bing Images RCEs: How XBOW Found Three Critical Flaws (blog ufficiale)
- The Hacker News — Bing Images Flaws Let Crafted SVGs Run Commands as SYSTEM on Microsoft's Servers
- Cyber Security News — Bing Images Vulnerability Let Attackers Execute Remote Code on Microsoft Servers Using SVG File
- Latest Hacking News — How the Bing Images RCE Flaws Actually Worked