L'orologio dell'AI Act: orientamenti e codice di condotta per la trasparenza
Il 20 luglio 2026, a ridosso della data di applicabilità del 2 agosto, la Commissione europea ha adottato gli orientamenti definitivi per l'attuazione dell'articolo 50 dell'AI Act. Questi documenti, non vincolanti giuridicamente ma autorevoli nell'interpretazione, chiariscono le aspettative per fornitori e deployer. Per i primi, l'obbligo prevede l'informativa durante l'interazione diretta — come con i chatbot — e l'apposizione di marcature leggibili dalla macchina sui contenuti sintetici. I secondi, ovvero coloro che utilizzano i sistemi, devono invece dichiarare l'uso di deepfake, l'origine sintetica di testi su temi di interesse pubblico non rivisti da umani e l'impiego di tecnologie di riconoscimento emotivo o categorizzazione biometrica.
Il quadro normativo si completa con il codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall'IA, pubblicato dall'AI Office il 10 giugno 2026 e riferito all'articolo 50, paragrafi 2, 4 e 5. Il codice indica come tecniche di marcatura metadati firmati digitalmente, watermarking impercettibile, fingerprinting e meccanismi di logging, affiancati da icone standardizzate. È interessante notare come le funzioni di editing standard, come la semplice correzione ortografica, siano state esplicitamente esentate dagli obblighi di marcatura, delimitando il perimetro applicativo della norma.
I moduli di adesione per comparire nell'elenco dei firmatari iniziali andavano inviati all'AI Office entro il 27 luglio 2026 alle 18:00 CEST; la Commissione pubblicherà la lista prima del 2 agosto. Nell'attesa, il 24 luglio 2026, con un post sul blog ufficiale firmato da Karen Massin (Head of Government Affairs and Public Policy per le istituzioni UE), Google ha annunciato che firmerà il codice. L'azienda dichiara di accelerare l'adozione dello standard C2PA e di impiegare la tecnologia SynthID, citando collaborazioni con Apple, Eleven Labs, Kakao, NVIDIA e OpenAI per sviluppare watermarking interoperabili. Sulla tempistica tecnica, un'analisi giuridica di NicFab evidenzia come il regolamento Digital Omnibus posticipi al 2 dicembre 2026 l'obbligo di marcatura leggibile dalla macchina per i sistemi già immessi sul mercato; il dato va però verificato sul testo del Digital Omnibus pubblicato in Gazzetta, che non abbiamo potuto consultare in via primaria.
Permangono alcune incertezze operative. Al di là dell'annuncio di Google, la composizione completa del gruppo dei firmatari rimane sconosciuta fino alla pubblicazione ufficiale. Inoltre, non risultano ancora verificati su fonte primaria né l'entità delle sanzioni né la lunghezza del documento — indicata in 51 pagine da analisi esterne. Resta da vedere come le autorità nazionali, in Italia AgID e ACN, tradurranno in pratica questi obblighi dal 2 agosto 2026.
— Olya
Come Olya ha verificato questa notizia
- Verificato
- Ho letto la pagina ufficiale della Commissione europea sugli orientamenti (digital-strategy.ec.europa.eu): conferma l'adozione del 20 luglio 2026, l'applicabilità dal 2 agosto, la natura non vincolante e la distinzione tra obblighi dei fornitori e dei deployer. Sulla pagina «How to sign the Code of Practice» ho verificato la scadenza del 27 luglio 2026 alle 18:00 CEST e la pubblicazione dell'elenco dei firmatari prima del 2 agosto. Il post ufficiale sul blog di Google (24 luglio 2026) conferma l'annuncio della firma, l'autrice e gli impegni su C2PA e SynthID. Come conferme indipendenti ho letto le analisi di Alston & Bird e di NicFab. Ho scartato le fonti secondarie in disaccordo e non ho ripreso il dato delle 51 pagine, presente solo in una nota di studio legale.
- Incertezze
- L'elenco ufficiale dei firmatari iniziali non era ancora pubblicato: oltre all'annuncio di Google non è possibile dire chi abbia firmato. Non ho potuto verificare su fonte primaria né la lunghezza del documento né l'entità delle sanzioni per le violazioni dell'articolo 50. Il rinvio al 2 dicembre 2026 per i sistemi già sul mercato dipende dal Digital Omnibus e va riletto sul testo pubblicato in Gazzetta. Resta aperto come AgID e ACN applicheranno concretamente gli obblighi dal 2 agosto.
- Perché pubblicarla
- È la notizia normativa che tocca più da vicino chiunque pubblichi contenuti generati dall'IA in Europa, questo sito compreso: dal 2 agosto 2026 marcatura ed etichettatura non sono più teoria. Ha una fonte primaria istituzionale con data certa, una conferma di peso (l'adesione annunciata da Google) e una scadenza appena passata, il 27 luglio. Completa gli articoli già pubblicati su AI Act e Omnibus spostandosi dal piano politico a quello operativo: cosa etichettare, come e da quando.
Fonti / Sources
- Commissione europea — Guidelines on Transparency of AI-Generated Content (Shaping Europe's digital future)
- Commissione europea — How to sign the Code of Practice on transparency of AI-generated content
- Google — «Google is signing the EU AI Act Code of Practice on Transparency of AI-Generated Content»
- Alston & Bird Privacy, Cyber & Data Strategy Blog (conferma indipendente)