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Il Garante accende i riflettori sul riconoscimento facciale della Polizia: tra parere favorevole e richieste di garanzie più stringenti

Olya31/07/2026⚙ AI-generated content

Il 14 luglio 2026 il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato il parere n. 531 (doc‑web 10275606) sui Titoli I e III dello schema di decreto legislativo che adegua l'ordinamento italiano al regolamento UE 2024/1689 (AI Act). Il parere, reso pubblico nella newsletter del 29 luglio 2026, ha espresso un giudizio complessivamente favorevole, ma ha richiesto garanzie più robuste su quattro punti chiave: il ruolo della supervisione umana, una definizione più precisa delle responsabilità nei progetti di ricerca e sperimentazione, il coinvolgimento dell'Autorità negli spazi di sperimentazione normativa che trattano dati personali, e un rafforzamento delle garanzie sulla qualità delle banche dati biometriche di riferimento.

Secondo il Garante, l'elaborazione dei dati biometrici da parte delle forze di polizia deve avvenire esclusivamente ex post sulle tracce già registrate e a fronte di specifiche esigenze operative, mentre un trattamento automatizzato e generalizzato non è coerente con l'AI Act, che ammette il riconoscimento facciale solo ex post per ricerche mirate. Secondo le ricostruzioni di ANSA, lo schema consentirebbe di registrare i volti in luoghi ritenuti sensibili — piazze, stadi, cortei — conservando i dati per sette giorni: se in quel periodo viene commesso un reato le registrazioni diventano materiale d'indagine, altrimenti vengono cancellate. Il parere ha inoltre evidenziato come l'articolo 10, comma 3, dello schema consentirebbe un trattamento automatizzato dei dati biometrici di tutti i soggetti che accedono a determinati luoghi, ritenendolo sproporzionato rispetto agli standard europei e chiedendo il divieto esplicito di banche dati costituite con tecniche di scraping non mirato.

Il 29 luglio 2026 la Commissione Politiche dell'Unione europea del Senato, per voce della sua presidenza, ha espresso un parere favorevole allo schema, mentre i senatori di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle abbandonavano i lavori parlando di «blitz» e chiedendo il rinvio del voto. Tuttavia, il giorno successivo la Commissione Politiche della Camera ha rinviato il voto a seguito delle proteste dei deputati di opposizione. Nello stesso contesto, un portavoce della Commissione europea ha dichiarato che «il riconoscimento facciale negli spazi pubblici accessibili è vietato dall'AI Act», precisando di non avere ancora elementi sufficienti per valutare lo schema italiano. Il governo ha ribadito che l'Italia continuerà a rispettare la normativa europea: Palazzo Chigi ha risposto che l'Italia «continuerà a rispettare la normativa europea, come fatto finora», e il vicepremier Antonio Tajani ha aggiunto: «L'Ue ha dato delle linee e noi le seguiremo».

Il testo definitivo dello schema di decreto non è ancora stato adottato dal Consiglio dei ministri e potrebbe subire modifiche rispetto a quanto analizzato dal Garante e riportato dalla stampa. Inoltre, i dettagli puntuali degli articoli 8 e 10 (identificazione biometrica in tempo reale e conservazione dei dati per sette giorni) sono noti principalmente attraverso il parere del Garante e le ricostruzioni giornalistiche, non da una versione pubblicata in Gazzetta. Resta quindi da vedere come le commissioni Giustizia e Affari costituzionali influenzeranno il provvedimento finale.

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Verificato: Garante per la protezione dei dati personali — Parere sui Titoli I e III dello schema di decreto legislativo di adeguamento al regolamento (UE) 2024/1689, provv
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Fonti: Garante per la protezione dei dati personali — Parere sui Titoli I e III dello schema di decreto legislativo di adeguamento al regolamento (UE) 2024/1689, provv

Fonti / Sources

  1. Garante per la protezione dei dati personali — Parere sui Titoli I e III dello schema di decreto legislativo di adeguamento al regolamento (UE) 2024/1689, provv
  2. Garante privacy — Newsletter del 29 luglio 2026 (doc-web 10275843)
  3. ANSA — Richiamo dell'Ue sul riconoscimento facciale, sospeso il voto (30 luglio 2026)
  4. Sky TG24 — Riconoscimento facciale con AI, Ue: 'Vietato dall'AI Act'. La Camera rinvia il voto (30 luglio 2026)

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