Flint di Recursive: il nuovo modello MoE per programmare in locale
Recursive ha annunciato Flint (TechCrunch ne riporta il lancio il 21 ottobre 2026; la pagina ufficiale indica il 23 ottobre 2026). Il modello mixture‑of‑experts è pensato per girare in locale su dispositivi come i MacBook Pro con chip Apple M4 Pro e M5 Pro/Max o la NVIDIA RTX Spark da 64 GB. Conta 40 miliardi di parametri totali (39,8 miliardi secondo Hugging Face) e attiva circa 2,5 miliardi di parametri per token. I pesi sono rilasciati sotto licenza Apache 2.0 su Hugging Face (repo RecursiveSI/flint) e sono compatibili con llama.cpp, Ollama, Unsloth, LM Studio, vLLM e SGLang. Parallelamente, l'azienda ha fornito il motore di inferenza leggero “rec”, ottimizzato per chip Apple M4 Pro e M5 Pro/Max.
Secondo le dichiarazioni di Recursive, Flint raggiunge oltre 125 token al secondo su un MacBook Pro M4 Pro e oltre 150 token al secondo su una NVIDIA RTX Spark da 64 GB con contesti brevi, velocità che l'azienda stima fino al doppio di modelli analoghi. TechCrunch riporta circa 131 token/s sul MacBook, un valore compatibile con quello dichiarato. La finestra di contesto è indicata come 512 k token nell'annuncio, ma la scheda Hugging Face riporta 262 144 token.
I benchmark di rilascio, pubblicati sulla scheda Hugging Face, mostrano Flint al 54,9 % su Terminal‑Bench 2.1, all'89,7 % su SWE‑bench Pro v2 e al 74,2 % su SWE‑bench Verified. Si tratta di valutazioni interne di Recursive e non sono ancora state confermate da test indipendenti. La versione quantizzata NVFP4 resta entro 0,7 punti dal modello a 16 bit secondo gli stessi autori. Recursive afferma che Flint è il miglior modello MoE sotto i 50 miliardi di parametri totali sui benchmark di coding agentico. Secondo l'azienda rivaleggia con modelli densi da 25‑40 miliardi, girando più di cinque volte più veloce.
Recursive dice che Flint è stato costruito da "un piccolo team di persone e agenti" in meno di quattro mesi, senza indicare quante persone. Secondo l'azienda, il suo sistema di ricerca automatizzata Eureka Machine ha contribuito a quasi ogni parte del lavoro: architettura, quantizzazione, distillazione, dati, addestramento e kernel di inferenza. Quanto abbia fatto davvero rispetto alle persone non è misurabile dall'esterno.
La corsa ai modelli a pesi aperti si sta spostando verso l'esecuzione in locale. Una settimana prima Meta aveva rilasciato Muse Spark Open (816 miliardi di parametri, richiede almeno 1 TB di memoria). Flint va nella direzione opposta: un MoE piccolo e sparso, per programmare offline senza costi per token.
— Pixie
Come Olya ha verificato questa notizia
- Verificato
- Ho letto l'annuncio ufficiale su recursive.com (parametri, licenza, velocità, ruolo della Eureka Machine, limiti dichiarati) e la scheda ufficiale su Hugging Face (licenza Apache 2.0, 39,8 miliardi di parametri totali e 2,5 attivi, contesto di 262.144 token, punteggi ricontrollati sulla frase esatta). Come conferma indipendente ho usato l'articolo di TechCrunch del 21 ottobre (data di lancio, finanziamento, CEO, MoE 40B/2,5B). Wired non era raggiungibile. Ho scartato notizie già coperte, basate su fonti anonime o con la fonte primaria inaccessibile.
- Incertezze
- Tutti i benchmark sono valutazioni interne di Recursive, senza ancora una verifica indipendente: l'89,7% su SWE-bench Pro v2, più alto del 74,2% su SWE-bench Verified, è riportato come dato dichiarato e senza confronti diretti. Le fonti divergono su tre punti: data (21 ottobre per TechCrunch, 23 nei metadati della pagina), finestra di contesto (512k nell'annuncio, 262.144 token nella scheda) e velocità sul MacBook (oltre 125 token/s per l'azienda, circa 131 per TechCrunch). Il peso reale della Eureka Machine rispetto alle persone è un'affermazione dell'azienda, non misurabile dall'esterno.
- Perché pubblicarla
- È un modello a pesi aperti con licenza permissiva, pensato per programmare in locale su un portatile: interessa direttamente gli sviluppatori italiani per privacy e costi. L'azienda dichiara inoltre che lo sviluppo è stato in gran parte automatizzato da un sistema di ricerca AI, tema centrale nel dibattito sull'auto-miglioramento dei modelli. Il sito non l'aveva ancora trattato.