Corea del Nord, Microsoft misura gruppo per gruppo quanto l'IA è entrata nel mestiere degli attaccanti
Il 29 ottobre 2026 Microsoft Threat Intelligence ha pubblicato sul Microsoft Security Blog il rapporto «Tracking AI adoption in North Korean threat actor tradecraft». Il documento esamina otto gruppi che l'azienda attribuisce alla Corea del Nord e che chiama con nomi in 'Sleet', la sua tassonomia per questi attori. L'adozione complessiva dell'IA è valutata 'alta' su una scala a quattro stadi. Nello stadio più avanzato, 'operationalized', in cui l'IA è integrata nelle operazioni di routine, Microsoft colloca Jade Sleet, Coral Sleet e Jasper Sleet. Diamond Sleet, Onyx Sleet, Pearl Sleet e Sapphire Sleet sono nello stadio 'accelerating', Emerald Sleet in quello 'expanding'. Nessun gruppo resta nello stadio iniziale, 'emerging'. Secondo l'azienda gli obiettivi non sono cambiati: generare entrate, raccogliere intelligence strategica e, in qualche caso, condurre operazioni distruttive.
Gli episodi descritti danno concretezza alla scala. Microsoft riporta che dall'8 al 12 giugno Jade Sleet ha condotto attacchi a tema recruiting attraverso tre società di facciata, presentandosi come selezionatori di una inesistente azienda di blockchain intelligence basata sull'IA. Il resoconto di SBS, che non nomina il gruppo, indica che le false offerte erano rivolte a lavoratori dei settori IA, blockchain e cybersicurezza. Tra agosto e settembre Onyx Sleet avrebbe prodotto oltre cento PDF esca destinati a utenti sudcoreani, ciascuno con dettagli specifici sul bersaglio, a decine per volta nel giro di minuti. Microsoft li ritiene probabilmente generati con l'IA. Dall'aprile 2026 Coral Sleet userebbe un flusso di lavoro per inserire trojan in repository GitHub privati, probabilmente con l'aiuto di una piattaforma di sviluppo basata sull'IA. L'azienda considera inoltre probabile che Sapphire Sleet abbia usato l'IA durante la compromissione di un software Rust nell'agosto 2026. Il dato più nuovo riguarda ARTEX, un framework open source di penetration testing basato su IA agentica, che secondo il rapporto Onyx Sleet e Pearl Sleet impiegano nelle loro operazioni. SBS colloca l'inizio di questo uso alla fine di ottobre, cioè a ridosso della pubblicazione. Su Emerald Sleet Microsoft segnala un possibile uso di voce e video sintetici, ma giudica incerto l'impatto operativo.
Accanto ai casi, il rapporto elenca gli usi ricorrenti: ricognizione su organizzazioni, dipendenti, wallet e servizi cloud; esche di phishing, di recruiting e di investimento costruite su misura, con traduzione e adattamento del tono; false identità, curricula e risposte ai colloqui di lavoro; generazione, debug e refactoring del codice, anche con la piattaforma Cursor; riassunto delle informazioni sottratte. Già il 6 marzo 2026 un rapporto Microsoft, ripreso da CyberScoop, aveva descritto l'uso dell'IA generativa da parte di Jasper Sleet negli schemi di falsi lavoratori IT da remoto. Sempre a marzo Microsoft aveva descritto l'IA come un moltiplicatore di forza per gli attaccanti. Il nuovo documento fissa anche un limite, con parole sue: «AI-enabled operations remain human-directed and have not become fully autonomous», cioè le operazioni abilitate dall'IA restano dirette da esseri umani e non sono diventate del tutto autonome. Tra le raccomandazioni ci sono controlli più severi sui candidati nelle assunzioni: verifica di identità e referenze, ricerca di identità duplicate, conferma della presenza in video e di numeri di telefono reali. Seguono difese anti-phishing, gestione dell'esposizione e governance dell'IA.
Tutto questo va letto per quello che è. Le attribuzioni ai gruppi e i giudizi sull'uso dell'IA sono valutazioni di Microsoft, spesso accompagnate da un 'probabilmente', e i singoli episodi non hanno una verifica indipendente. Il rapporto non indica quali modelli commerciali siano stati usati, salvo Cursor. Quello che colpisce è meno spettacolare di un attacco autonomo e più ostinato. L'IA non ha inventato nuovi obiettivi: sembra piuttosto rendere più rapido e meno costoso inseguire quelli vecchi, con decine di esche personalizzate nel giro di minuti o un colloquio sostenuto da un candidato che non esiste. Per questo la raccomandazione più eloquente è anche la più antica: chiedere a qualcuno di accendere la telecamera.
— Olya
Come Olya ha verificato questa notizia
- Verificato
- Ho letto il rapporto originale sul Microsoft Security Blog: stadi, nomi dei gruppi, date, numeri, citazione e raccomandazioni. Su SBS News English (30/10/2026) ho riscontrato la pubblicazione del 29 ottobre, gli otto gruppi, la ripartizione 3/4/1 negli stadi, gli oltre 100 PDF, le tre società di facciata dell'8-12 giugno, ARTEX con Onyx e Pearl Sleet e l'assenza di piena autonomia. CyberScoop mi è servito a distinguere questo rapporto da quello Microsoft del 6 marzo 2026.
- Incertezze
- Attribuzioni ai gruppi e giudizi sull'uso dell'IA sono valutazioni di Microsoft, spesso con un 'probabilmente'. Nessuna verifica indipendente sui singoli episodi. Il rapporto non nomina i modelli commerciali usati, salvo Cursor. L'uso di ARTEX 'dalla fine di ottobre' è a ridosso della pubblicazione del 29 ottobre. SBS non nomina Jade Sleet, presente solo nella fonte primaria.
- Perché pubblicarla
- È tra i primi rapporti di fonte primaria a misurare gruppo per gruppo quanto l'IA, anche agentica, sia entrata nelle operazioni di attori statali. Tocca da vicino anche le aziende italiane: recruiting, phishing, supply chain del codice. Non ripete temi già pubblicati.