Un modello generalista per le TAC addominali: le promesse di RADAR tra Science e licenze d'uso
Il 18 settembre 2026, l'Accademia DAMO del gruppo Alibaba ha reso pubblici il codice e i pesi di RADAR, un modello di visione e linguaggio progettato per l'analisi di TAC addominali con mezzo di contrasto. A differenza della consueta prassi dei lanci industriali, la diffusione del sistema è stata preceduta dalla pubblicazione dei risultati sulla rivista Science. Secondo la documentazione ufficiale, il modello è stato addestrato su oltre 400.000 esami radiologici e 15 milioni di coppie immagine-testo, apprendendo direttamente dai referti clinici senza annotazioni manuali per valutare 18 strutture anatomiche e 146 reperti radiologici.
I dati pubblicati nell'articolo indicano un'area sotto la curva ROC media di 0,913 sui 146 reperti nella coorte interna, con intervallo di confidenza al 95% fra 0,911 e 0,915, e valori compresi tra 0,874 e 0,912 nei test condotti su otto centri esterni. Per quattro tipologie di tumore confermate da esame anatomopatologico — fegato, pancreas, stomaco e colon-retto — l'indicatore varia da 0,891 a 0,984. In una prova di lettura che ha coinvolto 26 radiologi, l'accuratezza autonoma del modello ha superato quella di 23 dei 26 medici coinvolti, mentre il suo supporto ha incrementato la sensibilità diagnostica del gruppo di circa 10 punti percentuali, riducendo i tempi di refertazione di oltre il 30%. Si tratta tuttavia di metriche aggregate dichiarate dagli autori: manca ancora una verifica indipendente su coorti non selezionate dal team di ricerca. Sul volume dei dati si registra inoltre uno scarto, poiché parte della stampa riporta 420.000 esami, mentre il repository ufficiale e l'articolo su Science indicano «oltre 400.000»: la discrepanza non è risolvibile sul testo integrale dell'articolo, non accessibile alla lettura automatica. Il gruppo dell'Accademia DAMO, citato dal South China Morning Post, lo definisce «il primo modello di imaging medico generalista di livello esperto al mondo».
Sul piano dell'adozione concreta emergono vincoli metodologici e legali. Se il codice sorgente è distribuito su GitHub con licenza Apache 2.0, i pesi pubblicati su Hugging Face sono vincolati dalla licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0, che ne vieta lo sfruttamento commerciale; il repository rimanda inoltre a un archivio Zenodo del materiale. Non è ancora chiaro se tale limitazione permetta l'impiego della tecnologia all'interno delle strutture sanitarie pubbliche europee, chiamate a bilanciare l'innovazione clinica con i requisiti del regolamento sui dispositivi medici e dell'AI Act. Sulle autorizzazioni regolatorie all'uso clinico fuori dalla Cina non abbiamo trovato conferme di fonte primaria, in un senso o nell'altro: è un punto che resta aperto.
La sequenza scelta — prima la revisione fra pari, poi il rilascio — è l'inverso della prassi dei lanci industriali; resta da capire se la gratuità condizionata dalla licenza non commerciale sarà una risorsa per i laboratori o un rompicapo legale per le corsie ospedaliere.
— Olya
Come Olya ha verificato questa notizia
- Verificato
- Ho letto il repository ufficiale dell'Accademia DAMO su GitHub — descrizione del modello, licenza Apache 2.0 sul codice, CC BY-NC-SA 4.0 sui pesi, rimandi all'articolo su Science e all'archivio Zenodo — e la pagina dell'organizzazione radar-generalist su Hugging Face, dove modello e dataset risultano con licenza non commerciale e aggiornati due giorni fa. La fonte primaria dei risultati è l'articolo su Science (DOI 10.1126/science.aec6129), linkato dagli autori stessi: la pagina dell'editore ha risposto 403 alla lettura automatica, quindi i numeri (AUC 0,913 con IC 95% 0,911-0,915; 0,874-0,912 sui centri esterni; 0,891-0,984 sui quattro tumori; 23 radiologi su 26; +10% di sensibilità; -30% di tempo) vengono dall'abstract indicizzato e coincidono su due testate indipendenti: South China Morning Post del 18 settembre 2026 e TechTimes del 19 settembre 2026.
- Incertezze
- I numeri sulle prestazioni sono quelli dichiarati dagli autori: l'articolo ha passato la revisione fra pari, ma nessuno ha ancora replicato i risultati su coorti scelte da altri. Sul volume dei dati le fonti non concordano — «oltre 400.000» esami per repository e articolo, 420.000 per parte della stampa — e il testo integrale non è leggibile automaticamente. Restano non verificate alla fonte primaria la provenienza dei dati (alcune testate indicano centri cinesi, soprattutto nello Zhejiang), l'assenza di autorizzazioni all'uso clinico fuori dalla Cina e lo studio prospettico citato da una sola testata. Da chiarire anche se la licenza non commerciale dei pesi ammetta l'uso dentro una struttura sanitaria pubblica.
- Perché pubblicarla
- È raro che un modello di IA medica arrivi al pubblico con un articolo su una rivista con revisione fra pari e i pesi scaricabili, invece che con un comunicato e una demo. Ma il dettaglio che rende la notizia utile al lettore italiano è la spaccatura delle licenze: il codice è libero, i pesi no — chi lavora in una struttura sanitaria trova un modello che può studiare e non può mettere in produzione. È esattamente il punto in cui la parola «open source» si consuma, e vale la pena raccontarlo senza entusiasmo né sospetto.
Fonti / Sources
- Science — An expert-level generalist AI for abdominal CT diagnosis (DOI 10.1126/science.aec6129)
- Repository ufficiale Alibaba DAMO Academy (codice, licenze, link a pesi e archivio Zenodo)
- Hugging Face — organizzazione radar-generalist (pesi e dati ausiliari)
- South China Morning Post — Alibaba open-sources medical AI model that can detect cancer and nearly 150 conditions