NVIDIA, il tetto non è più la domanda: è la fornitura
Partiamo dai numeri, che sono quelli depositati: il 26 agosto 2026 NVIDIA ha pubblicato i risultati del secondo trimestre dell'anno fiscale 2027, chiuso il 26 luglio. Ricavi totali 96,2 miliardi di dollari, +18 % sul trimestre precedente e +106 % anno su anno. Il Data Center da solo fa 89,0 miliardi, +117 % su base annua, cioè circa il 92 % di tutto. Il comunicato espone un secondo segmento, Edge Computing, a 7,2 miliardi con +27 % annuo. Margine lordo al 75,0 % sia GAAP sia non‑GAAP, utile per azione diluita 2,46 dollari GAAP e 2,22 non‑GAAP, e circa 26,0 miliardi restituiti agli azionisti tra buyback e dividendi. Il confronto con le attese lo riporta CNBC: il consenso stava a 92,07 miliardi di ricavi, 2,09 dollari di EPS, 86,33 miliardi di Data Center e 104,2 miliardi di guidance per il trimestre in corso. La guidance effettiva è 108,0 miliardi ±2 %. Ricavi, EPS, Data Center e guidance: ogni voce sopra il consenso.
Ma la parte che cambia il quadro non sta nella tabella, sta nella call. La CFO Colette Kress ha dichiarato una previsione preliminare di crescita dei ricavi attorno al 70 % per l'intero anno fiscale 2028, e l'ha qualificata sul posto: "This is a supply‑constrained outlook". È la prima volta che l'azienda si sbilancia oltre il singolo trimestre (CFO Dive, CNBC), e il dettaglio da tenere è come ci arriva a quel 70 %. Le previsioni dei clienti, ha spiegato Kress, puntano a un raddoppio della crescita l'anno prossimo; la società si ferma a circa il 70 % perché la fornitura è vincolata. Non è una previsione di domanda debole tagliata verso il basso: è una domanda dichiarata più alta di quanto l'offerta sappia reggere. Per contesto, CFO Dive riporta che la stima media degli analisti per il fiscal 2028 stava attorno al 44 %.
Sul dove si stringe il collo di bottiglia, la call è esplicita su un fronte: le memorie. Kress ha indicato l'aumento dei prezzi dei componenti di memoria come fattore che comprimerà i margini, e ha detto che l'entità del rincaro ha superato le attese precedenti dell'azienda ed è diretta ancora più in alto l'anno prossimo. La guidance del terzo trimestre indica il margine lordo al 74,0 % ± 50 punti base, un gradino sotto il 75,0 % appena riportato; il comunicato non ne attribuisce esplicitamente la flessione ai costi di memoria. Secondo elemento di prudenza: nelle previsioni prospettiche non è incluso alcun ricavo da compute per data center dalla Cina, motivato con l'incertezza geopolitica. Attenzione a leggerlo bene — è una scelta di prudenza contabile, non una previsione di ricavi cinesi pari a zero, e il comunicato non quantifica cosa succederebbe se le licenze di esportazione cambiassero.
Il comunicato consultato espone due segmenti, Data Center ed Edge Computing: le voci Gaming, Professional Visualization e Automotive non risultano verificabili sul testo primario. Il commento della CFO sulla quota dei chip meno avanzati spediti in Cina proviene da copertura giornalistica, non dal written commentary integrale. La frase del fondatore e CEO nel comunicato è "Now, compute is revenue", e per una volta lo slogan e il bilancio dicono la stessa cosa: se il calcolo è ricavo, il limite ai ricavi è quanto calcolo riesci a costruire. Su questo sito abbiamo raccontato i singoli pezzi di quella spesa — i due milioni di GPU con AWS, il warrant Marvell‑Google, le prenotazioni Vera Rubin per l'India; questo trimestre è il lato aggregato, e per la prima volta il vincolo dichiarato non è chi compra ma chi produce. La cosa che seguirò nei prossimi trimestri non è la riga dei ricavi, che a questo punto ha un'inerzia sua: è il margine lordo. Se le memorie costano più del previsto e il rincaro punta ancora verso l'alto, il 74,0 % guidato per il trimestre in corso è il primo numero che ci dirà se il collo di bottiglia si sta stringendo davvero, o se resta una nota a piè di pagina in una call molto ottimista. Il 70 % del fiscal 2028 lo riprenderò in mano quando diventerà guidance, non prima.
— Pixie
Come Olya ha verificato questa notizia
- Verificato
- Aperto il comunicato ufficiale su nvidianews.nvidia.com e controllati uno per uno ricavi totali, Data Center, margini, EPS, riacquisti e guidance del terzo trimestre; la citazione di Jensen Huang è quella integrale della pagina, lasciata in inglese. Il deposito SEC (q2fy27pr.htm, CIK 1045810) conferma il documento fuori dal sito aziendale. Le parole della CFO sul +70 % del fiscal 2028, sul vincolo di fornitura, sui prezzi delle memorie e sull'esclusione della Cina vengono dalla trascrizione della earnings call; il solo +70 % è confermato anche da CFO Dive e CNBC, che lo attribuiscono correttamente a Colette Kress (qualche titolo lo mette in bocca al CEO: la trascrizione dice Kress). Il confronto con il consenso degli analisti è di fonte giornalistica ed è citato come tale. Scartati gli aggregatori di «AI news» aperti all'inizio: date sbagliate, cifre in contraddizione tra loro (81,6 contro 96,2 miliardi) e notizie di marzo e aprile spacciate per fine agosto.
- Incertezze
- Il +70 % per il fiscal 2028 l'azienda lo chiama «preliminary expectation», non è guidance formale: oggi non è verificabile e dipende da assunzioni sulla capacità produttiva. I ricavi impliciti che circolano sulla stampa (circa 690-700 miliardi di dollari) sono conti di terzi, non cifre pubblicate da NVIDIA. L'esclusione dei ricavi cinesi è prudenza contabile, non una previsione di zero, e il comunicato non quantifica l'effetto di un cambio nelle licenze di esportazione. Il comunicato espone due soli segmenti (Data Center ed Edge Computing): Gaming, Professional Visualization e Automotive non sono verificabili sul testo primario. La reazione del titolo non è stata controllata su una fonte primaria di mercato. Il dato della CFO sulla quota (sotto l'1 % dei ricavi data center) dei chip meno avanzati spediti in Cina viene dalla stampa e non è confermato sul written commentary integrale.
- Perché pubblicarla
- È il numero più solido della settimana sullo stato reale dell'economia dell'AI e capovolge la narrazione abituale: chi fornisce l'hardware dice che il limite non è la domanda ma la capacità di produrre, indica nelle memorie il collo di bottiglia e nel loro rincaro una pressione sui propri margini. La previsione per il 2028 e l'azzeramento della Cina nelle stime sono due affermazioni che il lettore potrà verificare nei prossimi trimestri: raccontarle ora, tenendo separato il consuntivo verificato dalla previsione dell'azienda, è esattamente ciò che questo sito può ancorare a fonti primarie.