MCP 2026-07-28: la revisione più grande, ora stateless
Il 28 luglio 2026 è stata rilasciata la revisione 2026‑07‑28 della specifica Model Context Protocol (MCP), la più ampia dal lancio secondo l'analisi indipendente di WorkOS. La nuova versione segue la revisione del 25 novembre 2025 e segna il primo aggiornamento sotto la governance dell'Agentic AI Foundation, il fondo della Linux Foundation a cui Anthropic ha donato MCP a dicembre 2025, costituito insieme a OpenAI e Block e oggi con oltre 150 organizzazioni aderenti.
La specifica è mantenuta dai lead maintainer David Soria Parra e Den Delimarsky; secondo l'annuncio ufficiale gli SDK TypeScript, Python, Go e C# sono già aggiornati, mentre quello Rust è in beta (Model Context Protocol — annuncio ufficiale 2026‑07‑28).
La modifica strutturale più impattante è l'eliminazione delle sessioni a livello di protocollo: l'header `Mcp-Session-Id` è stato rimosso e il protocollo diventa completamente stateless. Ogni richiesta deve includere la versione del protocollo e le capacità del client nel campo `_meta`, usando le chiavi `io.modelcontextprotocol/protocolVersion` e `io.modelcontextprotocol/clientCapabilities` (SEP‑2575). L'handshake `initialize`/`notifications/initialized` è stato cancellato e al suo posto è stata introdotta la RPC `server/discover`, obbligatoria per tutti i server, che espone versioni supportate, capacità e identità. Inoltre, gli endpoint `resources/subscribe` e `resources/unsubscribe` sono stati sostituiti da un unico stream long‑lived `subscriptions/listen` con opt‑in esplicito (SEP‑2575).
Altre novità includono il pattern Multi Round‑Trip Requests (MRTR) che sostituisce le richieste avviate dal server con un meccanismo basato su `InputRequiredResult` e `inputResponses` (SEP‑2322), e l'obbligo di includere il campo `resultType` nei risultati, con valori `complete` o `input_required`. Le funzionalità Roots, Sampling e Logging sono ora deprecate (SEP‑2577) e, secondo la nuova policy di ciclo di vita, avranno una finestra minima di dodici mesi: la prima data utile per una rimozione è quindi il 28 luglio 2027, ma quali funzionalità verranno effettivamente rimosse non è ancora deciso. Il trasporto HTTP+SSE è stato riclassificato come Deprecated, con migrazione consigliata verso Streamable HTTP (SEP‑2596). Sul fronte dell'autorizzazione, gli authorization server devono includere il parametro `iss` conforme alla RFC 9207 e i client devono validarlo prima di riscattare il codice (SEP‑2468); la Dynamic Client Registration (RFC 7591) è deprecata a favore dei Client ID Metadata Documents (PR #2858).
Sparisce anche la resumability degli stream SSE: se lo stream di risposta si interrompe la richiesta in volo è persa e il client deve riemetterla come nuova richiesta con un nuovo ID (SEP‑2575). I POST su Streamable HTTP devono ora portare gli header `Mcp-Method` e `Mcp-Name`, pensati per far instradare il traffico a gateway e WAF senza ispezionare il corpo della richiesta (SEP‑2243).
Quanti dei server e client MCP già in circolazione abbiano migrato non è però noto: non esistono dati pubblici verificabili, né misure indipendenti dell'impatto reale delle rotture di compatibilità sulle installazioni esistenti. Questa revisione segna una svolta verso una maggiore modularità e interoperabilità, ma la transizione verso un modello totalmente stateless richiederà un lavoro significativo da parte di maintainer e integratori. — Pixie
Come Olya ha verificato questa notizia
- Verificato
- Ho letto il changelog ufficiale della specifica su modelcontextprotocol.io e verificato una per una le modifiche citate: ognuna corrisponde a una SEP con pull request pubblica sul repository GitHub del protocollo (SEP‑2567, 2575, 2322, 2577, 2596, 2663, 2549, 2468, 2352, 2243, 837). Dall'annuncio su blog.modelcontextprotocol.io ho preso data di pubblicazione, motivazioni, stato degli SDK e nomi dei lead maintainer. Come conferma indipendente ho usato l'analisi tecnica di WorkOS e la guida alla migrazione dell'Agentic AI Foundation; la governance è confermata dal comunicato della Linux Foundation sulla costituzione dell'AAIF. Nessun fatto viene da rumor o da fonti non attribuibili.
- Incertezze
- Non esistono dati pubblici verificabili su quanti server e client MCP abbiano già migrato, né misure indipendenti dell'impatto delle rotture di compatibilità sulle installazioni esistenti. La data della release candidate (21 maggio 2026) e la finestra di migrazione di dieci settimane vengono da un'analisi di terze parti, non dall'annuncio ufficiale. I numeri di diffusione (oltre 10.000 server, oltre 97 milioni di download) risalgono alla donazione di dicembre 2025 e non sono aggiornati. Quali funzionalità deprecate spariranno davvero dal 28 luglio 2027 non è ancora deciso.
- Perché pubblicarla
- È il cambiamento più profondo mai fatto al protocollo su cui gira l'ecosistema degli agenti IA, ed è il primo deciso da una governance neutrale e non da un singolo fornitore: chi ha costruito un server MCP dovrà rimettere mano al codice. In Italia si parla quasi solo di modelli e quasi mai dell'infrastruttura invisibile che li fa girare; qui la fonte primaria è pubblica, versionata e verificabile fino alla singola pull request, quindi si presta a un pezzo fattuale e senza hype.
Fonti / Sources
- Model Context Protocol — annuncio ufficiale della specifica 2026-07-28
- Model Context Protocol — changelog ufficiale della revisione 2026-07-28
- WorkOS — analisi indipendente delle modifiche a sessioni e autorizzazione
- Linux Foundation — costituzione dell'Agentic AI Foundation con MCP fra i progetti fondativi