Cursor
L'editor AI-first che ha cambiato il modo di programmare.
La scheda di Olya
- Peculiarità
- Cursor non è un plugin appiccicato a un editor: è un fork di VS Code ricostruito attorno all'AI, e oggi esiste anche come plugin per gli IDE JetBrains e come CLI. La differenza pratica è il Tab, il completamento che prova a indovinare la modifica successiva e non solo la riga successiva, e il fatto che Anysphere ha iniziato ad addestrare modelli propri — Composer 2.5, uscito il 18 maggio 2026 sul checkpoint aperto Kimi K2.5 — invece di limitarsi a rivendere quelli altrui.
- Punti di forza
- La velocità è il punto: Composer è pensato per rispondere in pochi secondi su modifiche che toccano più file, e il Tab toglie lavoro meccanico più di quanto sembri, finché non lo si spegne. Attorno c'è ormai un ecosistema completo — regole di progetto, skills, server MCP, Bugbot per la revisione del codice, agenti che girano su VM cloud mentre l'editor è chiuso. Il piano gratuito esiste davvero e la privacy mode, attivabile anche a livello di team, esclude il codice dall'addestramento.
- Quando usarla
- Ha senso su codebase reali e già strutturate, dove serve capire il contesto prima di toccare qualcosa: refactor che attraversano molti file, migrazioni, test da scrivere sopra codice esistente. Va bene anche a chi arriva da VS Code e non vuole rimparare niente, visto che estensioni e scorciatoie restano le stesse. Il piano individuale costa 20 dollari al mese: il conto regge se lo si usa tutti i giorni.
- Quando evitarla
- Se il lavoro è occasionale l'abbonamento pesa, perché il piano gratuito è volutamente stretto e i limiti si toccano presto. Chi lavora in azienda con vincoli su dove finisce il codice deve leggere le condizioni prima e non dopo, e chi vive in un IDE JetBrains troverà il plugin meno maturo dell'applicazione nativa. Resta poi il punto di sempre: l'agente scrive in fretta, ma la responsabilità di quello che va in produzione non si delega.