GLM
La serie GLM: open-weight cinese ai vertici dei benchmark.
La scheda di Olya
- Peculiarità
- GLM è la famiglia di modelli di Zhipu AI (Z.ai), cinese, con una particolarità netta: le versioni fino a GLM-4.7 escono open-weight con licenza MIT, scaricabili da Hugging Face e usabili anche commercialmente, mentre il modello di punta GLM-5.2 si usa via API con contesto fino a un milione di token. È tarata soprattutto sul coding e sui compiti agentici — function calling, output strutturato, integrazione MCP — più che sulla chat generalista.
- Punti di forza
- Sui benchmark di programmazione tiene testa a modelli molto più cari: GLM-4.7 supera diversi rivali su LiveCodeBench e SWE-bench Verified pur costando 0,60 dollari per milione di token in ingresso e 2,20 in uscita. Il rapporto qualità-prezzo è il vero punto di forza, e chi vuole azzerare la spesa può far girare le versioni open-weight sul proprio hardware.
- Quando usarla
- Conviene quando scrivi o rifattorizzi codice su progetti multi-file e vuoi spendere una frazione di un modello occidentale di pari livello, o quando ti serve un flusso agentico con chiamate a strumenti e contesto lungo. È una buona scelta anche se devi ospitare il modello in casa per privacy o costo, sfruttando le release aperte.
- Quando evitarla
- Se ti servono capacità multimodali (immagini, audio) guarda altrove: la serie GLM qui trattata è solo testo. Il contesto da un milione di token e le prestazioni migliori sono sul flagship GLM-5.2, a pagamento e con consumo di quota variabile nelle ore di punta; e open-weight non significa gratis nella pratica, perché i modelli grossi (centinaia di miliardi di parametri) chiedono hardware serio per girare in locale.